ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.
“Io vi odio. Ho diritto di odiarvi, perché soffro e lotto da più anni di voi, che siete piccoli e non capite un cazzo. L’avete dimostrato oggi, coprendovi il volto e approfittando di noi per fare i teppisti da quattro soldi. Tra poco tornerete a casa, e con ogni probabilità sarà una casa affittata a nero con affitti quelli sì da rivolta. e per questo fino ad ora non avete fatto niente. Oppure tornerete a casa dai vostri genitori e non gli direte neanche che avete passato il pomeriggio a spaccare tutto. E che tra due giorni chi vi comanda avrà ripulito tutto e riderà di voi. Purtroppo anche di noi, sempre per colpa vostra. Ma sarete troppo contenti di avere spaccato tutto”.
(Chiara Di Domenico, via fb)
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